Che dati salviamo
Aggiornata il 14 settembre 2026.
Questi sette giochi si possono giocare senza account e senza dare niente a nessuno. Non c'è pubblicità, non ci sono statistiche di terze parti, non c'è niente che ti segua da un sito all'altro. Per questo non trovi un banner da accettare: non c'è niente da accettare.
Qui sotto c'è tutto quello che viene salvato, nell'ordine in cui ti riguarda: prima se giochi e basta, poi se ti registri.
Se giochi e basta
Le partite restano sul tuo telefono, non sul server. Il sudoku a metà, la parola di oggi, il campo minato, il record del campo minato: stanno nella memoria del browser (localStorage), non vengono mai spediti da nessuna parte, e spariscono svuotando i dati del sito dal browser.
Di cookie ne esistono quattro in tutto, e nessuno serve a riconoscerti in giro:
- Quello della sessione, se hai un account: dice al server che sei tu. Dura trenta giorni e se ne va uscendo.
- Quello dell'ospite di Forza4: un gettone senza significato che serve solo a stabilire che quelle mosse sulla scacchiera sono tue. Si conia solo quando crei una partita o entri davvero, mai aprendo una pagina: un cookie a chi non ha chiesto niente è tracciamento, e non lo facciamo.
- Due cookie brevi per l'accesso con Google, che nascono quando premi quel bottone e durano dieci e quindici minuti. Se non usi Google non esistono.
Sono tutti cookie tecnici, cioè indispensabili a far funzionare quello che hai chiesto. Nessuno di loro profila, e nessuno viene letto da qualcun altro.
Se ti registri
Un account qui è due cose e mezzo:
- Il nome utente che scegli tu. È pubblico: compare nelle classifiche, ed è l'unico posto in cui compare. Mettici quello che vuoi.
- La password, che non viene conservata. Sul server c'è solo la sua impronta (bcrypt): serve a verificarla, non a rileggerla. Nemmeno io posso sapere qual è.
- La data in cui hai creato l'account, e le sessioni aperte.
Non chiediamo l'indirizzo di posta. Non c'è una colonna dove metterlo, quindi non ti arriverà mai niente da qui e non c'è niente da far uscire. Il prezzo di questa scelta è che una password dimenticata non si recupera: senza un indirizzo non c'è dove mandare il collegamento per rifarla.
Poi ci sono i risultati delle partite, che sono il motivo per cui un account esiste: quanti tentativi hai usato in Wordle, in quanti secondi hai chiuso una griglia, il punteggio a 2048, chi ha vinto una partita a Forza4 e com'era la scacchiera. Servono alle classifiche e alle tue statistiche, e restano finché resta l'account.
Se entri con Google
Dal 7 settembre 2026 si può. Funziona così, e vale la pena saperlo prima di premere quel bottone:
- A Google chiediamo una cosa sola: che sei tu. Non l'indirizzo di posta, non il nome, non la foto. Tecnicamente si chiama openid ed è il minimo che esista.
- Di te conserviamo un numero, l'identificativo stabile che Google assegna a una persona per questo sito soltanto. Non è il tuo indirizzo, e non serve a nient'altro che a riconoscerti quando torni.
- Il nome utente lo scegli tu al primo accesso, perché da Google non arriva niente da usare come nome. È quello che comparirà nelle classifiche.
- Google saprà che entri qui. È inevitabile: sei tu che passi da loro. È il motivo per cui l'accesso con la password resta e resterà.
- Il collegamento è definitivo. Una volta unito il tuo account a Google non si separa più, perché un account nato da Google non ha una password e separarlo lo chiuderebbe fuori.
L'uso che questo sito fa di quello che riceve da Google rispetta la Google API Services User Data Policy, comprese le prescrizioni sull'uso limitato. Detto senza il linguaggio dei regolamenti: quel numero serve a farti entrare e a nient'altro. Non finisce in altre parti del sito, non viene usato per profilarti, non viene ceduto a nessuno e non viene letto da nessuna persona.
Il registro degli accessi
Il server tiene un registro delle pagine richieste. Serve a una domanda sola, e senza risposta non si può migliorare il sito: arriva qualcuno? Sapere che non arriva nessuno e sapere che arrivano e se ne vanno sono due problemi diversi, con due cure diverse.
Di ogni richiesta restano pagina, momento, browser e sito di provenienza. E poi:
- L'indirizzo IP è mascherato prima di essere scritto: se ne conservano solo i primi sedici bit su IPv4 e i primi trentadue su IPv6. Basta a distinguere un robot da una persona, non a risalire a te.
- I cookie non finiscono nel registro, e nemmeno le intestazioni di autorizzazione: vengono buttati via prima della scrittura.
- Il registro si tiene al massimo trenta giorni e poi si sovrascrive da solo.
C'è un altro punto in cui l'indirizzo viene guardato: il tetto ai tentativi di accesso, che serve a impedire a uno sconosciuto di provare mille password. Sta nella memoria del programma per quindici minuti, non viene scritto su nessun disco e non finisce in nessuna tabella.
Dove stanno, e chi li vede
Su un server a Vienna, in Austria, quindi dentro l'Unione europea. Il fornitore è netcup, che ospita la macchina e non guarda dentro il database.
Nessun dato viene venduto, ceduto o mandato a terzi. Non ci sono strumenti di analisi, non ci sono caratteri tipografici caricati da fuori, non ci sono pulsanti social. L'unico servizio esterno che questo sito contatterà mai è Google, e soltanto se sarai tu a premere quel bottone.
Quanto restano
- Account e risultati: finché tieni l'account.
- Sessioni: trenta giorni, poi scadono e vengono cancellate.
- Registro degli accessi: trenta giorni.
- Partite salvate sul tuo dispositivo: finché non svuoti i dati del sito.
Perché possiamo trattarli
Per l'account e i risultati, perché li hai chiesti tu: senza, un account non servirebbe a niente (art. 6, par. 1, lett. b del Regolamento UE 2016/679). Per il registro e per il tetto ai tentativi, per un interesse legittimo a tenere in piedi il sito e a sapere se qualcuno lo usa (lett. f), con l'indirizzo mascherato proprio per restringere quanto quel trattamento pesa su di te.
I tuoi diritti
Puoi chiedere di sapere cosa c'è, di correggerlo, di cancellarlo o di averne una copia. Il nome utente lo cambi da solo dal profilo, e così la password.
La cancellazione la fai da solo, dal 7 settembre 2026: menu, «Modifica profilo», in fondo. Ti viene chiesta la password — o il nome utente, se entri con Google — perché non si torna indietro: spariscono il nome, i punteggi, le classifiche, la serie e l'eventuale collegamento con Google. Non c'è un cestino.
Per qualsiasi cosa: info@piffipiffo.com. Se pensi che i tuoi dati siano trattati male puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Chi tratta i dati
Titolare del trattamento è chi gestisce Piffipiffo, contattabile a info@piffipiffo.com. È un sito personale, senza scopo di lucro: non c'è un'azienda dietro, e non c'è nessuno a cui i tuoi dati facciano gola.
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